domenica 9 settembre 2018

Chi è il logopedista ?

  CHI E’ IL LOGOPEDISTA?

Il Logopedista è il Professionista Sanitario formato a livello universitario tramite il Corso di Laurea di primo livello in Logopedia.



  COSA FA IL LOGOPEDISTA?

Il Logopedista si occupa:
-della valutazione delle capacità comunicative;
- della stesura di un piano d’intervento;
- del trattamento riabilitativo;
-della verifica continua dell’intervento;
- del counselling, volto a sostenere il paziente e la sua famiglia nel percorso rieducativo  e frequentemente attua il suo intervento all’interno di un progetto condiviso con una equipe multiprofessionale. Il logopedista non fornisce una diagnosi, perché non è un medico.


DI COSA SI OCCUPA IL LOGOPEDISTA?
- Disfonia, ovvero quando manca la voce, oppure è debole, oppure è rauca per qualsiasi motivo.
- Balbuzie, disfemia: ovvero quando parlando ci si “inceppa” o non riesce parlare in modo “sciolto”.   - Disartria, ovvero quando ci sono difficoltà ad articolare la parola per un problema neurologico (ad esempio nelle paralisi cerebrali infantili, nella malattia di Parkinson, nelle sclerosi multiple etc.).
- Disturbo fonetico (dislalie), ovvero gli errori di pronuncia.
- Disfagia, ovvero i disturbi della deglutizione e/o dell’alimentazione, che derivano da danni neurologici, traumatici, da alterazioni delle strutture della bocca o in sindromi.
- Deglutizione atipica cioè una deglutizione in cui la lingua spinge contro i denti;
- Disturbi evolutivi del linguaggio, ovvero il ritardo o la distorsione delle tappe di acquisizione del linguaggio, in cui rientrano i disturbi specifici di linguaggio.
- Disturbi specifici di apprendimento, quali ad esempio: - la difficoltà “a leggere” - dislessia - la difficoltà “a far di conto” - discalculia - la difficoltà a dire e/o costruire correttamente la frase - la difficoltà a scrivere bene e senza commettere errori ortografici - disgrafia e disortografia.
- Le difficoltà di comunicazione o di linguaggio, di origine genetica (es. Sindrome di Down) o acquisite in età evolutiva (ad es. meningoencefaliti neonatali, prenatali, etc) o in età adulta o involutiva (afasia, demenza, disturbi cognitivo-comunicativi, etc).
- I disturbi di comunicazione dovuti a sordità.
- Le difficoltà di comunicazione e linguaggio nelle persone con disturbo pervasivo dello sviluppo (autismo).
- Le difficoltà di linguaggio di varia natura come ad esempio in soggetti iperattivi con difficoltà nella relazione.
- Le difficoltà di linguaggio da inadeguatezza socio-culturale.
- Le difficoltà del linguaggio nel multilinguismo.


tratto da: Federazione Italiana Logopedisti

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